Immobile nel dettaglio

Appartamento Storico 280mq 3°piano e 4°piano ammezzato – Piazza San Francesco di Paola. - Centro-Centro Storico

ID : T 709

Vendita €420.000,00 - Appartamento, Con Terrazzo, Investimento, Residenziale

Appartamento Storico 280mq 3°piano e 4°piano ammezzato – Piazza San Francesco di Paola.

280Mq 9 Vani 2 Bagni -0Box/Garage Aggiungi ai preferiti email email Stampa
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Piazza San Francesco di Paola 9 Vani 280 mq 3°piano e ammezzato superiore con ascensore, angolo via Cluverio, di fronte il Circolo Ufficiali dell’Esercito, il giardino San Francesco e adiacente a Villa Filippina, a pochi metri da Piazza Verdi (Teatro Massimo), da Piazza Castelnuovo (Teatro Politeama) e dal Tribunale.
La casa è posta al 3° e 4° ed ultimo piano con ascensore di uno stabile signorile degli anni ’30, l’edificio ha una grande rilevanza storica in quanto presenta degli affreschi dell’artista Palermitano Salvatore Gregorietti.
L’appartamento è composto al piano 3° da: Ingresso su ampia zona giorno composta da 3 saloni, di cui 1 con soffitto affrescato dell’artista Palermitano, Salvatore Gregorietti, aventi 3 balconi che si affacciano su piazza San Francesco da Paola, cucina, 2 camere da letto, disimpegno ed 1 servizio. Salendo dalla scala interna troviamo il piano 4° ammezzato composto da: 1 studio, 3 vani, 1 terrazza di 15 mq, 1 servizio e 2 ripostigli.
L’immobile si trova in una suggestiva cornice nel cuore di Palermo.
Ideale per chi vuole abitare nella Palermo storica, circondato dagli edifici che hanno fatto e fanno di Palermo una delle Città più belle.
Ottimo per chi cerca anche un’immobile ampio che dia anche la possibilità di inserire nella propria abitazione la propria attività professionale.
Si raggiunge facilmente il centro dello shopping, via Ruggero Settimo, via Libertà, via Dante e le piazze Castelnuovo e Verdi ma anche il Tribunale, piazza Indipendenza ed il Porto.
Non da sottovalutare la possibilità di realizzazione una bellissima casa vacanze o b&b.

Cenni Su Salvatore Gregorietti: Dal padre Salvatore venne avviato alla carriera ecclesiastica, e per qualche anno frequentò il seminario di Palermo ove conobbe monsignor Di Marzio che riconoscendogli una propensione verso l’arte, lo avviò agli studi di disegno della scuola tecnica. Durante questi studi conobbe Cavallaro con il quale collaborò nel 1891 alla decorazione dei foyer e dei corridoi del Teatro Politeama e nella sala dei Gonfaloni a Palazzo delle Aquile.
Nel 1894 venne nominato socio fondatore del circolo artistico di Palermo del quale decorò le sale interne, ma qualche anno dopo, in aperta polemica con le loro scelte artistiche, se ne dissociò.
Collaborò pure con Ernesto Basile e gli architetti del suo gruppo alle decorazioni liberty di molte case nobiliari e borghesi, realizzando le vetrate a piombo (oggi perdute) anche per il Villino Florio.
Si dedicò anche alla grafica e divenne un disegnatore di stemmi nobiliari per le nobili famiglie palermitane. Nel 1903 lavorò alle decorazioni del Teatro Biondo, di casa Lemos, di casa Di Maggio e del villino Riccobono di via Libertà ormai distrutto.
Realizzò inoltre dipinti parietali e arazzi dipinti a olio su tela e, per la famiglia Verderame, eseguì il pastello Ritratto di Giovanna Verderame Sapio. Tra il 1903 e il 1904 con l’aiuto del Basile iniziò la costruzione della propria abitazione con laboratorio annesso. Nel 1906 chiamato da Basile eseguì degli interventi per il Grand Hotel et des Palmes di Palermo.
Dal 1909 a fu impegnato a restaurare la volta della basilica cattedrale protometropolitana di Santa Maria Assunta di Messina danneggiata dal terremoto (lavoro perduto a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale). Nel 1925 fu impegnato, insieme al figlio Guido, a lavorare alla decorazione della stazione ferroviaria di Taormina-Giardini ottenendo uno dei suoi migliori risultati di inventiva per le decorazioni Liberty.
Nei primi anni Trenta a Noto l’architetto ingegnere Francesco La Grassa lo coinvolge nella decorazione della Sala degli specchi di Palazzo Ducezio e dei soffitti della casa padronale del podestà Corrado Sallicano, abbelliti con fraseggi grafici di respiro europeo, che si intrecciano con la tradizione locale delle figurazioni tardo barocche.
Dal rientro a Palermo, al termine della guerra, con la sua ditta fu molto impegnato al restauro o al rifacimento di opere danneggiate dai bombardamenti che erano state da loro stessi realizzate, tra cui le vetrate della chiesa di San Francesco d’Assisi del 1925-1926. Tale compito fu svolto prevalentemente dal figlio Biagio in quanto Salvatore, che trascorse gli ultimi anni della sua vita costretto all’immobilità, morì il 27 agosto del 1952.Peg.

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CLASSE ENERGETICA: G
INDICE PRESTAZIONE EN.: ≥ 175 kWh/m² anno
LIBERO:
STATO: BUONO
SPESE CONDOMINIALI: € 40
SUPERFICIE COMMERCIALE: 280 Mq
SUPERFICIE ESTERNA: 32 Mq
ANNO DI COSTRUZIONE: 1930
NUMERO PIANO: 3° + 4°
ESPOSIZIONE: Esterna
RISCALDAMENTO:
CONDIZIONATORE:
CUCINA: Abitabile
CAMERE DA LETTO: 3
GIARDINO: -
BALCONE: 3
TERRAZZO: 1
VERANDA: -
ARREDAMENTO: -
SERVIZIO PORTINERIA: -
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